Comitato di Trieste

LA CROCE ROSSA DI TRIESTE

La Croce Rossa affonda le proprie radici nella battaglia di Solferino (1859), dopo la quale lo svizzero Henry Dunant raccolse le testimonianze dei soccorsi ai soldati feriti nel libro “Ricordo di Solferino”.

Partì da quel campo di battaglia un moto umanitario, che spinse i governi a riunirsi nel 1863 nella Conferenza internazionale di Ginevra, in cui si gettarono le basi per organizzare una grande associazione per soccorrere i malati e i feriti di guerra.

Questa idea fu coronata dal successo con la Convenzione Internazionale di Ginevra del 22 Agosto 1864, cui aderirono gli Stati europei; in omaggio alla Svizzera, Paese ospitante della Convenzione, come simbolo e nome dell’Associazione umanitaria fu scelto il “negativo” della bandiera svizzera (che è bianca su sfondo rosso): nacque così la Croce Rossa.

Sorse anche a Trieste, all’epoca sotto il governo imperiale austriaco, una “Associazione provinciale di soccorso della Croce Rossa per Trieste e l’Istria”, che estendeva la sua azione fino a Lussino (oggi in Croazia) e contava nel 1881 ben 858 soci.

L’Associazione costituì una serie di colonne di trasporto, ripartite in squadre composte da 20 uomini e guidate da un Delegato, col compito di soccorrere e trasportare i feriti e i morti sul campo di battaglia.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’Associazione fu sciolta nel 1919, e nel 1920 venne costituito il Comitato Regionale CRI di Trieste.

Le attività svolte in quel periodo erano le seguenti:

  • Pronto soccorso con ambulanza,
  • Gestione della scuola per Assistenti Sanitarie
  • Gestione della scuola per Infermiere Volontarie
  • La ginnastica correttiva
  • Il recupero della carta da macro per autofinanziamento
  • La gestione dell’ospedale marino di Oltra (oggi Valdotra, in Slovenia).

Il Comitato, nel 1938, poteva contare su 214 Soci perpetui, 1721 Soci temporanei, 29 dipendenti e sui medici insegnanti delle due scuole.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, furono attivi anche l’ufficio Prigionieri e Ricerche e quello per l’assistenza ai deportati in Jugoslavia, che inviavano ai destinatari denaro, pacchi dono, viveri e medicinali.

Dopo la seconda Guerra Mondiale, con l’entrata in vigore del Trattato di Pace del 1947 il Comitato fu trasformato in Delegazione di Croce Rossa Italiana per il Territorio Libero di Trieste, che fu riconosciuta dal Governo Militare Alleato del Territorio Libero come ente di beneficenza, al fine di consentire all’associazione di continuare a erogare i propri servizi alla cittadinanza, in un periodo storico contrassegnato da enormi difficoltà politiche, economiche e sociali.

La Croce Rossa, infatti, aprì un ambulatorio antidiabetico in piazza Sansovino, per la somministrazione gratuita di insulina, curò la distribuzione di viveri, indumenti e generi di conforto, aprì un ospedale per i reduci in via Slataper e disimpegnò il servizio di accettazione, infermeria e cucina per i profughi giuliani e dalmati accolti nella struttura del Sylos.

Il ricongiungimento di Trieste all’Italia del 1954, dopo alcune traversie amministrative, consentì la ricostituzione nel 1957 del Comitato, il quale da allora è sempre stato in prima fila nelle emergenze che hanno investito il nostro Paese, come il terremoto del Friuli del 1976, l’alluvione in Piemonte del 1994, il terremoto in Umbria e Marche del 1997, quello dell’Abruzzo del 2009 e quello del Centro Italia del 2016.

Tra il 1992 e il 1995, inoltre, il Comitato di Trieste, grazie alla collaborazione con la Prefettura, gestì l’invio degli aiuti italiani nell’ex Jugoslavia sconvolta dalla guerra.

Il Comitato è sempre stato pioniere e in prima fila nel rispondere alle necessità del nostro territorio; è ancora vivo, nella memoria collettiva, il ricordo del servizio di pronto soccorso che la CRI organizzò a partire dagli anni 20, ereditando il servizio asburgico di guardia medica, tanto che ancora oggi, tra le persone anziane, il termine crocerossa è sinonimo di ambulanza.

L’Associazione, però, ha sviluppato nel tempo una serie di importanti servizi sociali e assistenziali, per sopperire ai bisogni della popolazione laddove le istituzioni pubbliche non possano intervenire; in proposito, fin dal 1994 è attivo il Servizio di assistenza anziani, mentre dal 2014 è stata sviluppata l’erogazione di corsi di formazione alla popolazione.

Una grande forza è sempre stata data dal volontariato, sempre più specializzato e attento a cogliere i segnali di evoluzione della nostra provincia, e dal personale dipendente, dedito a un lavoro che è anche una missione.

Dove c’è una persona che ha bisogno, grazie alla forza dei volontari, dei principi e della tradizione la Croce Rossa c’è.

Storicamente, la CRI è stata organizzata in sezioni denominate “Componenti”, che hanno assunto questo assetto:

  • Corpo Militare Volontario, che arruola personale sanitario, autisti e professionisti da impiegare principalmente nei servizi sanitari per le forze armate e nella protezione civile
  • Corpo Infermiere Volontarie, che forma personale per i servizi ausiliari alle Forze Armate, per la protezione civile, per l’assistenza sanitaria e sociale alla popolazione, per la diffusione del Diritto Internazionale Umanitario (DIU)
  • Volontari della Croce Rossa, che reclutano volontari da impegnare nelle attività di assistenza a favore dei bisognosi, sulle ambulanze per il soccorso e il trasporto degli ammalati, nella protezione civile per far fronte alle calamità naturali o ai movimenti di popoli; speciale attenzione viene data alla valorizzazione dei giovani, che sono impiegati anche in attività di promozione dei valori e dei principi della Croce Rossa.

La Croce Rossa di Trieste oggi conta su circa 300 Volontari, che ne supportano le attività, e su 24 dipendenti.

Superata la sfida della privatizzazione a partire dal 1 gennaio 2014, il Comitato ho ottenuto dall’Azienda Sanitaria l’autorizzazione al servizio di trasporto sanitario, avendo soddisfatto i requisiti previsti dal Regolamento della Regione Autonome DPReg 019 del 18 gennaio 2017.

In data 30 ottobre 2019, in attuazione del Codice del Terzo Settore, il Comitato si è trasformato in una Organizzazione di Volontariato.

ORGANIZZAZIONE DEL COMITATO

Il Comitato della Croce Rossa di Trieste partecipa con il proprio personale e i propri mezzi alle attività della Croce Rossa Italiana regionale e nazionale.

Organigramma sintetico

 

Ruoli e Funzioni

Il Presidente e il Consiglio Direttivo, eletti dai Volontari, curano la gestione del Comitato, ne  redigono i bilanci e ne autorizzano le spese, adottano atti di indirizzo e strategia.

Il Presidente, in particolare, è il legale rappresentante del Comitato ed è l’interlocutore dei soggetti istituzionali (Comuni, Prefettura, Azienda Sanitaria).

I Delegati del Presidente, ciascuno per la sede di competenza, coordinano le attività afferenti alle aree (cioè agli obiettivi strategici) cui sono stati preposti.

L’Ispettrice delle Infermiere Volontarie guida l’azione delle Infermiere, nella attività ausiliarie delle Forze Armate, di protezione civile, assistenza sanitaria e formazione.

Il Responsabile NAAPRO (Nucleo Arruolamento e Attività Promozionali) promuove il reclutamento di iscritti per il Corpo Militare della Croce Rossa e cura le attività dei militi per la protezione civile e i servizi ausiliari delle Forze Armate.

Il Revisore dei Conti e l’Organo di Controllo assicurano l’esercizio delle funzioni di revisione contabile e di controllo di merito sull’attività del Comitatoe sulle decisioni del Consiglio, previste dal D.lgs. 117/2017.

L’Assemblea dei Soci approva i bilanci e approva le linee strategiche di sviluppo. Il Responsabile Amministrativo gestisce il personale dipendente, cura i rapporti esterni e la contabilità, predispone gli atti dell’Ufficio di Presidenza.

Presidente: Marisa Lorenzon Pallini
Vice Presidente: Francesco Bozzetto
Consiglieri: Nadia Brogi, Tiziana Minca, Alice Perfetto
Delegati:
– Area Sanitaria: Tiziana Minca
– Area Socio Sanitaria: Marina Domini Guadagni
– Area Emergenze: Deborah Meneghello
– Area Diritti: Tiziana Rosone
– Area Giovane: Alice Perfetto
– Area Sviluppo organizzativo: Francesco Bozzetto
– Direttore sanitario: Giuliano Cecovini
– Responsabile radio: Stefano D’Orso
– Responsabile formazione: Riccardo Cehic
Ispettrice Infermiere Volontarie: (incarico non attribuito)
Responsabile Naapro: Roberto Calzi
Revisore dei Conti / Organo di Controllo: Giulia Verdimonti